Con la laurea puoi partecipare ai concorsi per funzionario, l’ex “categoria D”: in comuni, regioni, ministeri, agenzie fiscali, INPS e aziende sanitarie. Per il contratto nazionale basta la laurea triennale, ma il bando può chiedere classi precise, la magistrale o l’iscrizione a un albo. Con la laurea magistrale e qualche anno di servizio si apre anche la dirigenza.
Quali profili richiedono la laurea
I contratti collettivi dividono il personale in aree. In ogni comparto l’area che richiede la laurea è quella dei funzionari:
| Comparto | Area | Esempi di profili |
|---|---|---|
| Funzioni locali (comuni, province, regioni) | Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione | funzionario amministrativo, contabile, tecnico, assistente sociale |
| Funzioni centrali (ministeri, agenzie, INPS) | Area dei funzionari | funzionario amministrativo, giuridico-tributario, informatico |
| Sanità | Area dei professionisti della salute e dei funzionari | infermiere, tecnico di radiologia, collaboratore amministrativo |
Nel comparto Funzioni locali l’accesso dall’esterno all’area dei funzionari richiede la laurea, triennale o magistrale, accompagnata quando serve dall’abilitazione o dall’iscrizione a un albo.
Sopra i funzionari c’è la dirigenza. Per i dirigenti dello Stato, l’articolo 28 del decreto legislativo 165/2001 ammette al concorso i dipendenti pubblici laureati con almeno cinque anni di servizio in posizioni per cui serve la laurea (tre anni con dottorato o diploma di specializzazione), oltre ad altre categorie indicate dalla legge. Non è un concorso d’ingresso per neolaureati: per i ministeri c’è il corso-concorso della SNA, per comuni e regioni quanto si guadagna è nella scheda sullo stipendio del dirigente degli enti locali. Nelle aziende sanitarie i medici entrano già come dirigenti, ma servono abilitazione, iscrizione all’Ordine e specializzazione: i dettagli sono nella scheda sullo stipendio del dirigente medico.
Triennale o magistrale
Il contratto fissa il titolo minimo. Quando definisce il profilo, l’ente può alzare l’asticella. Succede spesso per:
- ingegneri e architetti, per i quali molti bandi chiedono la magistrale e a volte l’abilitazione;
- profili giuridici ed economici dei grandi enti nazionali. Il bando 2025 dell’Agenzia delle Entrate per 2.700 funzionari giuridico-tributari chiedeva una magistrale in giurisprudenza (LMG/01), scienze dell’economia (LM-56) o scienze economico-aziendali (LM-77), o la vecchia laurea equivalente.
Al contrario, una magistrale non vale sempre al posto di una triennale. Una magistrale a ciclo unico, come Giurisprudenza, non contiene una triennale. Se il bando elenca solo classi L-, controlla che ammetta anche le magistrali o i titoli “assorbenti”. Molti bandi lo scrivono; se il tuo tace, chiedi all’ente prima di presentare la domanda.
Come leggere le classi di laurea
Il bando non indica il nome del tuo corso, ma la classe a cui appartiene. La classe è scritta sul certificato di laurea. Le sigle da conoscere:
- L- seguita da un numero: laurea triennale del DM 270/2004 (per esempio L-16, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione);
- LM- o LMG/01: laurea magistrale del DM 270/2004 (LMG/01 è Giurisprudenza);
- classi con solo il numero (per esempio “classe 19”): triennali del vecchio DM 509/1999;
- LS (per esempio 22/S): lauree specialistiche del DM 509/1999;
- DL: diploma di laurea del vecchio ordinamento, prima del 1999.
Se il bando chiede una classe del DM 270 e tu hai un titolo più vecchio, ti servono le tabelle di corrispondenza.
Equipollenze ed equiparazioni
Il Ministero dell’università usa due parole diverse:
- equipollenza: è l’analogia prevista dalla legge tra titoli del vecchio ordinamento;
- equiparazione: è l’analogia tra un titolo del vecchio ordinamento e uno del nuovo.
Per i concorsi pubblici valgono i decreti interministeriali del 9 luglio 2009, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2009, e quelli successivi. Le loro tabelle collegano diplomi di laurea, specialistiche e magistrali, e a parte le triennali dei due ordinamenti. Se il bando chiede una classe LM, sei ammesso anche con la specialistica o il vecchio diploma di laurea che le tabelle mettono sulla stessa riga.
Due regole del Ministero da ricordare:
- l’equipollenza vale in un senso solo: se A è equipollente a B, non è detto che B lo sia ad A;
- non vale per proprietà transitiva: due passaggi di equipollenza non ne fanno uno.
Nella domanda indica sempre il decreto che rende valido il tuo titolo. Per una laurea presa all’estero serve invece l’equivalenza della Funzione pubblica: la trovi spiegata nella guida sui concorsi con diploma di liceo, perché la procedura è la stessa.
Abilitazione e albi
Per le professioni regolamentate la laurea non basta. Il bando chiede anche l’iscrizione all’albo o l’abilitazione, spesso già alla scadenza della domanda:
- l’infermiere deve essere iscritto all’Ordine delle professioni infermieristiche (stipendio dell’infermiere);
- l’assistente sociale deve essere iscritto all’albo (stipendio dell’assistente sociale);
- per ingegneri e architetti alcuni bandi chiedono anche l’abilitazione professionale (stipendio del funzionario tecnico).
Con la legge 163/2021 l’esame finale di alcune magistrali è diventato abilitante: odontoiatria (LM-46), farmacia (LM-13), medicina veterinaria (LM-42) e psicologia (LM-51). Controlla nel bando se chiede l’abilitazione o anche l’iscrizione all’albo, ed entro quale data.
Una corsia veloce per i giovani laureati?
Una corsia senza selezione non c’è. Le regole generali dei concorsi (articolo 35-quater del decreto legislativo 165/2001) prevedono almeno una prova scritta e una orale, con la verifica di una lingua straniera.
C’è però l’apprendistato per giovani laureati, previsto dall’articolo 3-ter del decreto-legge 44/2023. Il decreto interministeriale del 21 dicembre 2023 lo regola così:
- contratto di apprendistato a tempo determinato, di 36 mesi al massimo, nell’area dei funzionari al livello iniziale;
- selezione con prova scritta e prova orale; contano anche la media degli esami e i titoli post laurea;
- alla scadenza, con una valutazione positiva del servizio, assunzione a tempo indeterminato;
- per gli studenti con meno di 24 anni che hanno finito gli esami, contratti di formazione e lavoro tramite convenzioni con le università.
Il decreto permette queste assunzioni fino al 31 dicembre 2026. Gli avvisi escono su inPA: le regole del portale sono nella guida al portale inPA.
Quanto guadagni da funzionario
Le cifre di ingresso, con le voci fisse in vigore nel 2026, sono nelle schede stipendio:
| Profilo | Lordo annuo fisso | Netto mensile (13 mensilità) |
|---|---|---|
| Funzionario amministrativo in comune | 27.642,91 € | 1.670-1.700 € |
| Funzionario tecnico in comune | 27.642,91 € | 1.670-1.700 € |
| Collaboratore amministrativo in sanità | 26.995,51 € | 1.640-1.670 € |
| Funzionario dell’Agenzia delle Entrate | 28.963,92 € | 1.730-1.760 € |
| Funzionario di ministero | 34.107,91 € | 1.940-1.990 € |
Nei ministeri pesa l’indennità di amministrazione. Gli altri profili sono nella pagina stipendi pubblici.
Dove trovi i bandi
- per titolo: concorsi con laurea triennale e concorsi con laurea magistrale;
- per tipo di laurea: qualsiasi laurea, giurisprudenza, economia, scienze politiche, ingegneria, architettura, psicologia, servizio sociale;
- per professione: funzionari amministrativi, funzionari tecnici, ingegneri, informatici, avvocati, infermieri, dirigenti;
- i concorsi nazionali ricorrenti: RIPAM, Agenzia delle Entrate, INPS.
Se non sai da dove partire, lo strumento a quali concorsi posso partecipare filtra i bandi aperti per il tuo titolo. Prima di fare domanda, leggi sempre la riga sui requisiti con la guida su come leggere un bando.