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Concorsi pubblici per laureati: quali puoi fare con la triennale e con la magistrale

Con la laurea accedi ai concorsi da funzionario in comuni, ministeri, agenzie e sanità. Triennale o magistrale, classi L- e LM-, equiparazioni, albi e stipendi.

A cura della Redazione Concorso Vinto Aggiornato il 7 ottobre 2026

Con la laurea puoi partecipare ai concorsi per funzionario, l’ex “categoria D”: in comuni, regioni, ministeri, agenzie fiscali, INPS e aziende sanitarie. Per il contratto nazionale basta la laurea triennale, ma il bando può chiedere classi precise, la magistrale o l’iscrizione a un albo. Con la laurea magistrale e qualche anno di servizio si apre anche la dirigenza.

Quali profili richiedono la laurea

I contratti collettivi dividono il personale in aree. In ogni comparto l’area che richiede la laurea è quella dei funzionari:

Comparto Area Esempi di profili
Funzioni locali (comuni, province, regioni) Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione funzionario amministrativo, contabile, tecnico, assistente sociale
Funzioni centrali (ministeri, agenzie, INPS) Area dei funzionari funzionario amministrativo, giuridico-tributario, informatico
Sanità Area dei professionisti della salute e dei funzionari infermiere, tecnico di radiologia, collaboratore amministrativo

Nel comparto Funzioni locali l’accesso dall’esterno all’area dei funzionari richiede la laurea, triennale o magistrale, accompagnata quando serve dall’abilitazione o dall’iscrizione a un albo.

Sopra i funzionari c’è la dirigenza. Per i dirigenti dello Stato, l’articolo 28 del decreto legislativo 165/2001 ammette al concorso i dipendenti pubblici laureati con almeno cinque anni di servizio in posizioni per cui serve la laurea (tre anni con dottorato o diploma di specializzazione), oltre ad altre categorie indicate dalla legge. Non è un concorso d’ingresso per neolaureati: per i ministeri c’è il corso-concorso della SNA, per comuni e regioni quanto si guadagna è nella scheda sullo stipendio del dirigente degli enti locali. Nelle aziende sanitarie i medici entrano già come dirigenti, ma servono abilitazione, iscrizione all’Ordine e specializzazione: i dettagli sono nella scheda sullo stipendio del dirigente medico.

Triennale o magistrale

Il contratto fissa il titolo minimo. Quando definisce il profilo, l’ente può alzare l’asticella. Succede spesso per:

  • ingegneri e architetti, per i quali molti bandi chiedono la magistrale e a volte l’abilitazione;
  • profili giuridici ed economici dei grandi enti nazionali. Il bando 2025 dell’Agenzia delle Entrate per 2.700 funzionari giuridico-tributari chiedeva una magistrale in giurisprudenza (LMG/01), scienze dell’economia (LM-56) o scienze economico-aziendali (LM-77), o la vecchia laurea equivalente.

Al contrario, una magistrale non vale sempre al posto di una triennale. Una magistrale a ciclo unico, come Giurisprudenza, non contiene una triennale. Se il bando elenca solo classi L-, controlla che ammetta anche le magistrali o i titoli “assorbenti”. Molti bandi lo scrivono; se il tuo tace, chiedi all’ente prima di presentare la domanda.

Come leggere le classi di laurea

Il bando non indica il nome del tuo corso, ma la classe a cui appartiene. La classe è scritta sul certificato di laurea. Le sigle da conoscere:

  • L- seguita da un numero: laurea triennale del DM 270/2004 (per esempio L-16, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione);
  • LM- o LMG/01: laurea magistrale del DM 270/2004 (LMG/01 è Giurisprudenza);
  • classi con solo il numero (per esempio “classe 19”): triennali del vecchio DM 509/1999;
  • LS (per esempio 22/S): lauree specialistiche del DM 509/1999;
  • DL: diploma di laurea del vecchio ordinamento, prima del 1999.

Se il bando chiede una classe del DM 270 e tu hai un titolo più vecchio, ti servono le tabelle di corrispondenza.

Equipollenze ed equiparazioni

Il Ministero dell’università usa due parole diverse:

  • equipollenza: è l’analogia prevista dalla legge tra titoli del vecchio ordinamento;
  • equiparazione: è l’analogia tra un titolo del vecchio ordinamento e uno del nuovo.

Per i concorsi pubblici valgono i decreti interministeriali del 9 luglio 2009, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2009, e quelli successivi. Le loro tabelle collegano diplomi di laurea, specialistiche e magistrali, e a parte le triennali dei due ordinamenti. Se il bando chiede una classe LM, sei ammesso anche con la specialistica o il vecchio diploma di laurea che le tabelle mettono sulla stessa riga.

Due regole del Ministero da ricordare:

  • l’equipollenza vale in un senso solo: se A è equipollente a B, non è detto che B lo sia ad A;
  • non vale per proprietà transitiva: due passaggi di equipollenza non ne fanno uno.

Nella domanda indica sempre il decreto che rende valido il tuo titolo. Per una laurea presa all’estero serve invece l’equivalenza della Funzione pubblica: la trovi spiegata nella guida sui concorsi con diploma di liceo, perché la procedura è la stessa.

Abilitazione e albi

Per le professioni regolamentate la laurea non basta. Il bando chiede anche l’iscrizione all’albo o l’abilitazione, spesso già alla scadenza della domanda:

Con la legge 163/2021 l’esame finale di alcune magistrali è diventato abilitante: odontoiatria (LM-46), farmacia (LM-13), medicina veterinaria (LM-42) e psicologia (LM-51). Controlla nel bando se chiede l’abilitazione o anche l’iscrizione all’albo, ed entro quale data.

Una corsia veloce per i giovani laureati?

Una corsia senza selezione non c’è. Le regole generali dei concorsi (articolo 35-quater del decreto legislativo 165/2001) prevedono almeno una prova scritta e una orale, con la verifica di una lingua straniera.

C’è però l’apprendistato per giovani laureati, previsto dall’articolo 3-ter del decreto-legge 44/2023. Il decreto interministeriale del 21 dicembre 2023 lo regola così:

  • contratto di apprendistato a tempo determinato, di 36 mesi al massimo, nell’area dei funzionari al livello iniziale;
  • selezione con prova scritta e prova orale; contano anche la media degli esami e i titoli post laurea;
  • alla scadenza, con una valutazione positiva del servizio, assunzione a tempo indeterminato;
  • per gli studenti con meno di 24 anni che hanno finito gli esami, contratti di formazione e lavoro tramite convenzioni con le università.

Il decreto permette queste assunzioni fino al 31 dicembre 2026. Gli avvisi escono su inPA: le regole del portale sono nella guida al portale inPA.

Quanto guadagni da funzionario

Le cifre di ingresso, con le voci fisse in vigore nel 2026, sono nelle schede stipendio:

Profilo Lordo annuo fisso Netto mensile (13 mensilità)
Funzionario amministrativo in comune 27.642,91 € 1.670-1.700 €
Funzionario tecnico in comune 27.642,91 € 1.670-1.700 €
Collaboratore amministrativo in sanità 26.995,51 € 1.640-1.670 €
Funzionario dell’Agenzia delle Entrate 28.963,92 € 1.730-1.760 €
Funzionario di ministero 34.107,91 € 1.940-1.990 €

Nei ministeri pesa l’indennità di amministrazione. Gli altri profili sono nella pagina stipendi pubblici.

Dove trovi i bandi

Se non sai da dove partire, lo strumento a quali concorsi posso partecipare filtra i bandi aperti per il tuo titolo. Prima di fare domanda, leggi sempre la riga sui requisiti con la guida su come leggere un bando.

Domande frequenti

Con la laurea triennale posso fare i concorsi da funzionario?
Sì. Nei contratti nazionali l'Area dei funzionari si raggiunge dall'esterno con la laurea, triennale o magistrale. Il singolo bando può però chiedere classi di laurea precise o solo la magistrale: per esempio il concorso 2025 dell'Agenzia delle Entrate per 2.700 funzionari chiedeva una magistrale in giurisprudenza o economia.
Ho una laurea magistrale a ciclo unico: posso partecipare a un bando che chiede una triennale?
Dipende da cosa scrive il bando. Una magistrale a ciclo unico, come Giurisprudenza (LMG/01), non contiene una laurea triennale. Molti bandi ammettono espressamente anche le magistrali o i titoli che «assorbono» la triennale; se il tuo non lo dice, chiedi all'ufficio del personale prima di fare domanda.
La mia laurea non è nell'elenco del bando: posso partecipare lo stesso?
Solo se il tuo titolo è equiparato o equipollente a uno di quelli richiesti. Le tabelle ufficiali sono sul sito del Ministero dell'università: per i titoli di vecchio ordinamento, le specialistiche e le magistrali valgono i decreti interministeriali del 9 luglio 2009. L'equipollenza vale in un senso solo e non si estende per passaggi successivi.
Con la laurea posso fare anche i concorsi per diplomati?
Sì, se il bando chiede un diploma generico: chi è laureato ha per forza anche un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Se invece il bando chiede un diploma di un indirizzo preciso, come geometra o ragioneria, la laurea vale solo se il bando la ammette in alternativa.
Esiste un modo per entrare nella PA da neolaureato senza concorso?
No. La strada più vicina è l'apprendistato per giovani laureati previsto dall'articolo 3-ter del decreto-legge 44/2023 e regolato da un decreto interministeriale del 21 dicembre 2023: si entra comunque con una prova scritta e una orale. Il decreto ne consente l'uso fino al 31 dicembre 2026.

Fonti

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