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Portale inPA: cos'è, come si accede e come funziona

Il portale unico del reclutamento inpa.gov.it in breve: chi lo gestisce, cosa trovi, come entrare con SPID, CIE o CNS, come cercare i bandi, curriculum e assistenza.

A cura della Redazione Concorso Vinto Aggiornato il 5 ottobre 2026

inPA è il portale unico del reclutamento della pubblica amministrazione italiana: l’indirizzo è www.inpa.gov.it e lo gestisce il Dipartimento della funzione pubblica. Dal 2023 quasi tutti i concorsi pubblici si pubblicano lì e la domanda si presenta solo da lì, con SPID, CIE o CNS. Questa guida spiega cosa trovi sul portale e come funziona; per compilare e inviare la domanda passo per passo c’è la guida Come fare domanda su inPA.

Cos’è inPA e chi lo gestisce

Il portale nasce con il decreto-legge 36/2022, uno dei provvedimenti di attuazione del PNRR, che ha aggiunto l’articolo 35-ter al decreto legislativo 165/2001: una piattaforma unica dove le amministrazioni pubblicano i bandi e i cittadini si candidano. L’obbligo è arrivato in due tempi:

  • dal 1° novembre 2022 per ministeri, agenzie, enti pubblici nazionali e autorità indipendenti (dal 1° luglio 2022 era facoltativo);
  • dal 1° giugno 2023 per regioni, province, comuni e tutti gli altri enti locali, dopo un periodo di transizione fissato dal decreto del 15 settembre 2022.

Restano su canali propri alcune procedure con regole speciali: gran parte dei concorsi di forze armate e forze di polizia (portali dei singoli corpi) e le selezioni della scuola (Ministero dell’istruzione). Anche in quei casi, spesso su inPA compare un avviso con il rimando.

Cosa trovi sul portale

  • Bandi e avvisi: concorsi pubblici, avvisi di mobilità, selezioni a tempo determinato, procedure per dirigenti e per gli esperti del PNRR. Ogni bando ha una scheda con ente, posti, requisiti, scadenza e il pulsante per candidarsi.
  • La ricerca: dalla home si filtra per regione, parole chiave, categoria, stato della procedura (aperta, chiusa, in valutazione), settore, periodo di pubblicazione e fascia salariale.
  • L’area personale: il tuo curriculum, le candidature presentate, le ricevute delle domande e gli esiti delle procedure a cui hai partecipato.
  • Le comunicazioni: date e sedi delle prove, rettifiche e convocazioni passano dal portale (oltre che dalla tua PEC o dal domicilio digitale che indichi).

Come si accede

Il pulsante Accedi all’area personale è in alto a destra. Si entra solo con un’identità digitale:

  • SPID, rilasciato dai gestori accreditati (per alcuni il rilascio online è gratuito);
  • CIE, la carta d’identità elettronica, con l’app CieID sul telefono o con un lettore;
  • CNS, la carta nazionale dei servizi (per esempio la tessera sanitaria attivata), con un lettore;
  • eIDAS, per i cittadini di altri Paesi dell’Unione europea con un’identità digitale riconosciuta.

Non esiste una registrazione con nome utente e password. Al primo accesso il portale prende i dati anagrafici dall’identità digitale e ti chiede di completarli con email, telefono e recapito. Se l’accesso non funziona, il problema di solito sta nell’identità digitale: va risolto con il gestore che l’ha rilasciata, non con l’assistenza di inPA. Il browser consigliato dalle FAQ ufficiali è Chrome aggiornato.

Come si cercano i bandi

Dalla home, la casella di ricerca accetta parole chiave (il profilo, l’ente, la città). I filtri più utili sono regione e stato: aperto, che tolgono le procedure già chiuse. Ogni scheda indica la data di pubblicazione e quella di scadenza: dal 2023 il regolamento dei concorsi fissa il termine per fare domanda tra 10 e 30 giorni dalla pubblicazione sul portale, quindi i tempi sono stretti. Per non controllare il portale ogni giorno puoi usare la nostra pagina Novità di oggi o attivare un avviso gratuito per la tua zona e il tuo titolo di studio.

Il curriculum

Il curriculum si compila una volta e vale per tutte le candidature. Le sezioni sono: anagrafica (già compilata dall’identità digitale), titoli di studio e abilitazioni, esperienze di lavoro nel pubblico e nel privato, pubblicazioni, corsi e convegni, lingue e un bilancio delle competenze. Ogni sezione ha il suo pulsante Salva: senza, i dati inseriti si perdono. Conviene compilarlo con calma prima che esca il bando che ti interessa: quando la scadenza è vicina il portale rallenta e i documenti da allegare sono spesso gli stessi (titolo di studio, documento d’identità, eventuali attestati).

La candidatura, in breve

Dalla scheda del bando premi Presenta una domanda, compili le sezioni richieste (molte si riempiono dal curriculum), carichi gli allegati, paghi l’eventuale contributo con pagoPA e premi Invia la domanda. Arriva un’email di conferma con il PDF della domanda, che resta scaricabile dall’area personale. Fino alla scadenza puoi annullare e ripresentare la domanda: vale l’ultima inviata, e il contributo già versato resta valido per la stessa procedura. Il pagamento con pagoPA può richiedere fino a 48 ore per essere registrato: non farlo l’ultimo giorno. I passaggi, gli allegati e gli errori più comuni sono nella guida Come fare domanda su inPA.

Assistenza

Per problemi del portale (una sezione che non si salva, un allegato che non si carica, un pagamento non registrato) l’indirizzo dell’assistenza indicato nelle FAQ è inpa@funzionepubblica.it. Scrivi con il codice del bando, il tuo codice fiscale e una schermata dell’errore. Per i problemi di SPID, CIE o CNS, invece, devi rivolgerti a chi ha rilasciato l’identità digitale. Per i dubbi sul contenuto del bando (requisiti, titoli, riserve) l’interlocutore è l’ente che lo ha pubblicato: i contatti sono scritti nel bando stesso.

inPA e Concorso Vinto

Ogni mattina leggiamo i bandi pubblicati su inPA, li classifichiamo per titolo di studio, zona e professione e li mettiamo nelle nostre pagine con il link diretto alla scheda ufficiale. Non sostituiamo il portale: la domanda si fa sempre lì, e in caso di differenze fa fede il bando pubblicato dall’ente.

Domande frequenti

inPA è un sito ufficiale?
Sì. inPA (www.inpa.gov.it) è il Portale unico del reclutamento della pubblica amministrazione, gestito dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio. È previsto dall'articolo 35-ter del decreto legislativo 165/2001, introdotto nel 2022 con la riforma del reclutamento legata al PNRR.
Tutti i concorsi pubblici passano da inPA?
Quasi tutti. Dal 1° novembre 2022 le amministrazioni centrali e dal 1° giugno 2023 anche regioni ed enti locali pubblicano i bandi sul portale. Restano fuori alcune procedure con regole proprie, per esempio molti concorsi delle forze armate e di polizia, che usano i portali dei rispettivi corpi, e le selezioni della scuola, che passano dal Ministero dell'istruzione.
Devo pagare per usare inPA?
No. La registrazione, il curriculum e la consultazione dei bandi sono gratuiti. Può esserci un contributo di partecipazione al singolo concorso, se il bando lo prevede: lo decide l'ente e si paga con pagoPA.
Che differenza c'è tra inPA e la Gazzetta Ufficiale?
Dal 2023 la pubblicazione su inPA e sul sito dell'ente basta: il regolamento dei concorsi (DPR 487/1994, riformato dal DPR 82/2023) esonera le amministrazioni dall'obbligo di pubblicare in Gazzetta Ufficiale. Molti enti pubblicano comunque un avviso nella quarta serie speciale «Concorsi ed esami», ma i termini decorrono dalla pubblicazione sul portale.

Fonti

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