Per candidarti a un concorso su inPA entri con SPID, CIE, CNS o eIDAS, completi il curriculum, apri il bando e premi Presenta una domanda. Poi compili le sezioni richieste, carichi gli allegati, paghi l’eventuale contributo con pagoPA e invii entro la scadenza. Dopo l’invio ricevi un’email con il PDF della domanda. Fino alla scadenza puoi annullare l’invio e ripresentarla: vale l’ultima domanda inviata.
Il portale inPA è il Portale unico del reclutamento (se non lo conosci, parti da Portale inPA: cos’è, come si accede e come funziona): il DPR 487/1994, riformato dal DPR 82/2023, prevede che ai concorsi si partecipi previa registrazione al portale. Qualche amministrazione usa ancora una piattaforma propria: per esempio la Polizia di Stato, per il concorso 2026 a 4.400 allievi agenti, raccoglieva le domande su concorsionline.poliziadistato.it. In quei casi fa fede quello che scrive il bando.
Cosa ti serve prima di iniziare
- Un’identità digitale: SPID, CIE, CNS oppure eIDAS se sei cittadino di un altro Paese UE.
- Una PEC o un domicilio digitale intestato a te: il regolamento lo chiede per le comunicazioni sul concorso.
- I dati del titolo di studio: istituto, anno, voto. Per un titolo estero, gli estremi dell’equivalenza o della richiesta.
- I documenti in PDF che il bando richiede, per esempio la certificazione di invalidità o di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).
- Un mezzo di pagamento accettato da pagoPA, se il bando prevede un contributo.
Prima di tutto leggi il bando per intero. Se non sai da dove partire, segui la nostra guida su come leggere un bando di concorso.
1. Accedi e controlla i dati anagrafici
Clicca su Accedi all’area personale e scegli il metodo di accesso. Alcuni dati (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita) arrivano direttamente dall’identità digitale e non si possono modificare nel portale. Se sono sbagliati, devi chiedere la correzione al gestore della tua identità digitale, non a inPA. Fallo subito, perché i tempi non dipendono da te.
2. Compila il curriculum
Il curriculum è il cuore del profilo: contiene formazione, specializzazioni, competenze ed esperienze professionali. Quello che scrivi vale come dichiarazione sostitutiva, quindi deve essere vero e preciso. Alcune cose da sapere:
- ogni sezione ha il suo pulsante Salva: solo così hai la certezza che i dati siano registrati;
- le competenze si scelgono da elenchi già pronti, non puoi scriverle a testo libero;
- quando tutte le sezioni sono complete compare l’indicazione Curriculum completato; puoi scaricare il PDF per ricontrollarlo;
- i dati del curriculum passano nella candidatura solo se apri la candidatura dopo aver completato il curriculum. Se inizi la domanda prima, rischi di trovarla incompleta.
Per un titolo di studio estero devi indicare se è equipollente, equivalente o valutabile. Secondo le FAQ di inPA, l’equivalenza va chiesta al Dipartimento della Funzione Pubblica entro la scadenza del bando.
3. Apri la candidatura e compila le sezioni
Trova il bando con i filtri (regione, categoria, settore, periodo), aprilo e premi Presenta una domanda. Le sezioni obbligatorie sono l’anagrafica e i requisiti, generici e specifici: questi ultimi cambiano da bando a bando. Se manca qualcosa, il sistema ti segnala sezioni e campi incompleti prima dell’invio.
Riserve e titoli di preferenza
Se hai diritto a una riserva di posti o a un titolo di preferenza (per esempio figli a carico, servizio militare volontario, invalidità), dichiaralo nella domanda. Molti bandi sono netti: quello dei vigili del fuoco del 2026 scrive che “non sono valutati i titoli non dichiarati nella domanda”. L’elenco completo e il modo giusto di dichiararli sono nella guida ai titoli di preferenza.
Ausili, tempi aggiuntivi ed esonero dalla preselettiva
Se dichiari un’invalidità o un DSA, il portale attiva la sezione allegati e la certificazione diventa obbligatoria. Il bando deve prevedere misure per i candidati con DSA, come strumenti compensativi o la sostituzione della prova scritta con un colloquio orale. Con un’invalidità pari o superiore all’80% non sei tenuto a sostenere la prova preselettiva, ma devi dichiararlo.
4. Carica gli allegati
Ogni file può pesare al massimo 20 MB. Carica solo i documenti che il bando chiede, in PDF leggibili e con un nome chiaro (per esempio certificato-invalidita.pdf). Un documento scansionato storto o tagliato può essere contestato in fase di verifica.
5. PEC e comunicazioni
Indica una PEC o un domicilio digitale intestato a te. Le comunicazioni passano soprattutto dal portale: date e luoghi delle prove sono pubblicati sul portale almeno quindici giorni prima. Controlla l’area personale e la casella PEC con regolarità finché il concorso non è chiuso.
6. Paga il contributo, se previsto
Il bando può fissare un contributo di partecipazione. L’importo lo decide l’ente: per esempio il Comune di Castellina in Chianti, per un posto di istruttore tecnico nel 2025, chiedeva 10 euro con pagoPA. Su inPA hai due strade: Paga online con pagoPA oppure scarichi l’avviso e paghi presso un prestatore abilitato.
- La registrazione del pagamento può richiedere fino a 24-48 ore. Per aggiornare lo stato usa Verifica ora nella sezione Pagamenti.
- I pagamenti fatti fuori da pagoPA non vengono registrati dal portale, che continua a mostrare “non effettuato”. Se il bando ammette altri canali, conserva la ricevuta.
- Paga entro la scadenza: di solito il termine del versamento coincide con quello della domanda.
7. Invia e conserva la ricevuta
Nella sezione Verifica e invio controlli tutto e invii. Arriva un’email con il PDF della domanda. Nella sezione Riepilogo trovi il codice della candidatura, la data e l’ora di invio e i dati trasmessi; da lì puoi scaricare di nuovo la domanda in qualsiasi momento. Salva il PDF e l’email in una cartella dedicata al concorso.
8. Modificare o annullare prima della scadenza
Una domanda inviata non si modifica direttamente. Fino alla scadenza puoi entrare nel Riepilogo, scegliere Annulla Invio Domanda, correggere e inviare di nuovo: fa fede l’ultima domanda inviata. Una domanda ancora in compilazione si elimina dalla sezione Verifica e invio. Non ridurti all’ultima ora: dopo l’annullamento la domanda non risulta inviata finché non la reinvii.
Gli errori più comuni
| Errore | Come evitarlo |
|---|---|
| Inviare negli ultimi minuti | Leggi l’ora di scadenza: spesso è alle 23:59, ma alcuni bandi chiudono prima, anche alle 12:30 |
| Aprire la domanda con il curriculum incompleto | Completa e salva il curriculum, poi apri la candidatura |
| Dimenticare riserve e preferenze | Prepara l’elenco dei tuoi titoli prima di iniziare |
| Dichiarare un requisito che arriverà dopo | I requisiti vanno posseduti alla scadenza del bando, salvo eccezioni scritte nel bando |
| PEC intestata a un familiare | Usa una PEC o un domicilio digitale a tuo nome |
| Pagare fuori pagoPA senza ricevuta | Usa pagoPA o conserva la prova del versamento |
| Non controllare il portale dopo l’invio | Le convocazioni arrivano lì: controllalo ogni settimana |
Se qualcosa non funziona
Per problemi del portale scrivi a inpa@funzionepubblica.it descrivendo il problema; per problemi di accesso con SPID o CIE rivolgiti al gestore dell’identità digitale. Il portale funziona meglio con un browser aggiornato (inPA indica Chrome). Se un errore ti blocca vicino alla scadenza, fai uno screenshot con data e ora e segnalalo subito: è la tua prova di aver tentato in tempo.
Trovi i bandi aperti, ordinati per data di chiusura, nella pagina dei concorsi in scadenza.