La prova preselettiva è un test a quiz che l’ente usa quando le domande sono troppe rispetto ai posti: serve a scegliere chi passa alle prove vere e proprie. Scatta solo se il bando la prevede e, di solito, se gli iscritti superano una soglia. Le persone con invalidità pari o superiore all’80% non sono tenute a sostenerla, per legge. Per superarla conta allenarsi sul formato esatto della prova: numero di quesiti, tempo e regole di punteggio.
Cos’è e a cosa serve
Il DPR 487/1994, riformato nel 2023, consente alle amministrazioni di usare sistemi automatizzati anche per forme di preselezione. In concreto: quiz a risposta multipla, correzione automatica, una graduatoria dei punteggi e un numero fisso di ammessi alla fase successiva.
La prima cosa da controllare nel bando è se il punteggio conta anche nel voto finale o se serve solo per l’ammissione. Nel primo caso ogni punto pesa fino alla fine; nel secondo ti basta entrare tra gli ammessi.
Quando si fa
Ogni bando fissa la sua regola. Due esempi reali:
| Concorso | Quando scatta | Quanti passano |
|---|---|---|
| Comune di Porcia, 1 istruttore amministrativo (2026) | se le domande superano 50 | i primi 50, più gli ex aequo e chi è esonerato per invalidità |
| Vigili del fuoco, 400 posti (2026) | prevista dal bando | un numero pari a dieci volte i posti, cioè 4.000 candidati |
Nel caso di Porcia la preselettiva era una facoltà della commissione: se le domande restano poche, l’ente può saltarla. Le date arrivano con un avviso: per i vigili del fuoco il diario è stato pubblicato il 28 settembre 2026, con prove il 14 e 15 ottobre 2026 a Roma, in tre turni al giorno.
Come sono fatti i quiz
Le domande sono a risposta multipla e le materie le indica il bando. Possono essere:
- materie del concorso: diritto, contabilità, informatica, a seconda del profilo;
- logica e attitudinali: ragionamento deduttivo, sequenze, comprensione di un testo;
- cultura generale e lingua: storia, inglese.
La preselettiva del concorso 2026 a 400 vigili del fuoco, per esempio, verteva su storia d’Italia dal 1861 a oggi, chimica e fisica, logica deduttiva e analitica, informatica e inglese. La prova può svolgersi su tablet o computer: l’avviso del diario dei vigili del fuoco contiene anche le istruzioni sull’uso del tablet.
Punteggi e penalità
Ci sono due modelli principali, e il bando o un avviso successivo dicono quale vale:
- Senza penalità. Nella prova scritta di selezione del concorso 2026 per allievi carabinieri ogni risposta esatta valeva 1 punto, mentre errata, omessa o doppia valevano 0. Qui conviene rispondere sempre.
- Con penalità. Altri bandi tolgono una frazione di punto per ogni risposta sbagliata e danno zero alle risposte non date. Qui tirare a indovinare può costare.
Un esempio di calcolo, con valori ipotetici: 4 opzioni, +1 per la risposta esatta, -0,33 per l’errata. Se rispondi a caso, in media guadagni 0,25 e perdi 0,25: il risultato atteso è zero. Se però riesci a escludere con certezza un’opzione, tra le tre rimaste il risultato atteso diventa positivo e rispondere conviene. Rifai il conto con i valori del tuo bando.
Esonero per invalidità pari o superiore all’80%
La regola è nell’articolo 20, comma 2-bis, della legge 104/1992, aggiunto dall’articolo 25, comma 9, del decreto-legge 90/2014: “La persona handicappata affetta da invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista”. Come funziona in pratica:
- devi dichiararlo nella domanda e allegare il verbale di invalidità;
- sei ammesso direttamente alla prova successiva, come prevedeva il bando di Porcia;
- l’esonero riguarda solo la preselettiva, non le prove scritte e orali.
Se hai un’invalidità inferiore all’80% o un disturbo specifico dell’apprendimento, puoi comunque chiedere ausili e tempi aggiuntivi: il bando deve indicare le misure. Le assunzioni riservate sono nella pagina dei concorsi per categorie protette.
Come prepararsi
1. Parti dal formato
Prima di aprire un libro, scrivi su un foglio: numero di quesiti, minuti, punteggio per esatta, errata e omessa, materie. Tutto quello che fai dopo deve rispecchiare questo formato.
2. Controlla se c’è una banca dati
Se l’ente pubblica i quesiti, o un simulatore da cui saranno estratti, il metodo cambia completamente. Lo spieghiamo nella guida sulla banca dati dei quiz.
3. Dividi il tempo per materie
Dai più ore alle materie con più domande e a quelle dove parti più indietro. La logica migliora soprattutto con l’esercizio, venti minuti al giorno valgono più di una maratona nel fine settimana. Un metodo completo è nella guida su come studiare per un concorso pubblico.
4. Fai simulazioni a tempo
Almeno una a settimana nelle ultime settimane, con lo stesso numero di quesiti e gli stessi minuti della prova vera. Dopo ogni simulazione rivedi gli errori e segna le domande a cui hai risposto tirando a indovinare. Misura anche il ritmo: con 100 quesiti in 60 minuti, come nella prova dei carabinieri, hai in media 36 secondi a domanda. Allenati a saltare quelle difficili e a tornarci alla fine, se la piattaforma lo consente.
5. Prepara il giorno della prova
Rileggi l’avviso con sede, turno e documenti richiesti. Porta il documento d’identità indicato e la ricevuta della domanda se richiesta, arriva in anticipo e segui le istruzioni dell’avviso sui dispositivi ammessi, come telefono, orologio o calcolatrice.
La preselettiva è un filtro, non il concorso. Superarla con margine ti permette di arrivare alle prove scritte con energie e tempo: per questo conviene prepararla in modo mirato, senza trascurare le materie delle prove successive.