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Banca dati dei quiz nei concorsi: come si studia quando c'è e quando no

Quando la banca dati dei quiz di un concorso viene pubblicata e quando no, come cambia il metodo di studio, come usare le simulazioni e riconoscere quelle non ufficiali.

A cura della Redazione Concorso Vinto Aggiornato il 4 ottobre 2026

La banca dati è l’elenco dei quesiti da cui l’ente estrarrà le domande di una prova a quiz. Nessuna norma generale obbliga a pubblicarla: lo decide l’amministrazione, e il bando o un avviso dicono se e quando. Se è pubblicata, studi su un insieme chiuso di domande, con ripetizione e simulazioni. Se non lo è, studi le materie e ti alleni su quiz simili per tempo e formato. In entrambi i casi vale solo quella pubblicata sui canali ufficiali dell’ente.

Quando viene pubblicata e quando no

Il DPR 487/1994, riformato nel 2023, consente le preselezioni con sistemi automatizzati ma non dice nulla sulla pubblicazione dei quesiti. Quindi ogni concorso fa storia a sé. Due esempi del 2026:

Concorso Banca dati Cosa dicono i documenti ufficiali
3.081 allievi carabinieri Sì, sotto forma di simulatore Simulatore attivo dal 12 marzo al 19 aprile 2026, da cui estrarre i quesiti della prova scritta di selezione
400 vigili del fuoco Non prevista dal bando Il bando prevede quiz a risposta multipla sulle materie indicate e annunciava per il 15 settembre 2026 una comunicazione sulle modalità della prova

Da dove arriva l’annuncio: di solito da un avviso sulla pagina del concorso, sul sito dell’ente o nelle comunicazioni su inPA. Il bando a volte lo anticipa, a volte no.

Se la banca dati c’è: studiare un insieme chiuso

Qui l’obiettivo è riconoscere ogni domanda e la sua risposta corretta. Il metodo:

  1. Scarica il file ufficiale e annota data e versione. Se l’ente pubblica correzioni, lavora sempre sull’ultima versione.
  2. Fai un primo giro veloce di tutte le domande, materia per materia, senza memorizzare: serve a capire quanto è grande il lavoro.
  3. Dividi in blocchi giornalieri. Per esempio, 3.000 quesiti in 30 giorni sono 100 al giorno, più il ripasso dei giorni precedenti.
  4. Ripeti a intervalli crescenti. Rivedi un blocco il giorno dopo, poi dopo tre giorni, poi dopo una settimana. Le domande sbagliate tornano nel blocco del giorno seguente.
  5. Impara la risposta, non la posizione. Non memorizzare “è la B”: l’ordine delle opzioni può cambiare nella prova.
  6. Usa il simulatore ufficiale, se c’è, come prova generale.

Una banca dati pubblicata fa salire il livello: se tutti studiano le stesse domande, per entrare tra gli ammessi può servire un punteggio molto alto. Non basta “averla vista”: devi arrivare a non sbagliare.

Se la banca dati non c’è: studiare le materie

Senza banca dati non puoi prevedere le domande. Puoi prevedere il tipo di domande. Il metodo:

  • parti dall’elenco delle materie del bando e trasformalo in un indice di studio;
  • studia sulle fonti: per il diritto, leggi gli articoli delle norme citate, non solo i riassunti;
  • usa i quiz come allenamento, non come materiale da imparare a memoria: servono a misurare cosa sai e ad abituarti al ritmo;
  • per logica e attitudinali allenati con regolarità su tipologie diverse: è la parte in cui l’esercizio conta più dello studio.

Il metodo completo per organizzare mesi di studio è nella guida su come studiare per un concorso pubblico.

Le simulazioni

Una simulazione è utile solo se riproduce la prova vera. Prima di farne una, scrivi il formato della tua prova: per gli allievi carabinieri 2026, fino a 100 quesiti in 60 minuti, 1 punto per la risposta esatta e 0 per errata, omessa o doppia. Poi:

  • usa lo stesso numero di quesiti e lo stesso tempo;
  • applica le stesse regole di punteggio, comprese le eventuali penalità;
  • fai la simulazione alla stessa ora della prova, se la conosci;
  • dopo, dedica almeno lo stesso tempo all’analisi degli errori.

Come cambiano strategia e punteggi tra prove con e senza penalità lo spieghiamo nella guida alla prova preselettiva.

Errori da evitare

  • Studiare una banca dati vecchia. Le domande di un’edizione precedente possono aiutare a capire lo stile, ma non sono quelle del tuo concorso.
  • Iniziare tardi. Una banca dati grande si studia in settimane, non in giorni.
  • Ripassare solo le domande facili. Il tempo va alle domande che sbagli.
  • Ignorare le prove successive. Superata la preselettiva, servono le materie: non trascurarle del tutto mentre memorizzi i quiz.
  • Usare i quiz commerciali per stimare il voto. Il simulatore ufficiale riproduce la prova; i quiz di libri e app no. Usali per allenare il ritmo, non per prevedere il punteggio che farai.
  • Fidarsi delle risposte di terzi. Se un’app o un gruppo indica una soluzione diversa da quella del file ufficiale, vale il file ufficiale.

Come riconoscere una banca dati non ufficiale

Una banca dati è ufficiale se la pubblica l’amministrazione che bandisce il concorso. Controlla:

  1. Dove si trova. Sito istituzionale dell’ente, portale concorsi dell’ente o comunicazioni su inPA. Un link su un sito privato, un gruppo social o un’app non è una fonte.
  2. Se c’è un avviso. La pubblicazione arriva con un avviso datato, collegato a quel concorso preciso.
  3. Il concorso giusto. Stesso ente, stesso profilo, stessa edizione.
  4. Chi la vende. Una banca dati ufficiale non si paga. Se qualcuno vende “la banca dati ufficiale”, è al massimo una copia o una rielaborazione.
  5. Le promesse. Diffida di chi garantisce “le domande che usciranno” quando l’ente non ha pubblicato nulla.

Se la banca dati non c’è ancora, la cosa più utile è tenere d’occhio la pagina del concorso e intanto studiare le materie. Le prossime prove a quiz dei concorsi già annunciati sono tra i concorsi in arrivo.

Domande frequenti

La banca dati dei quiz viene pubblicata per tutti i concorsi?
No. Nessuna norma generale obbliga le amministrazioni a pubblicarla: il DPR 487/1994 consente la preselezione con sistemi automatizzati ma non disciplina la banca dati. Lo decide l'ente per il singolo concorso, e lo comunica nel bando o con un avviso successivo.
Le domande della prova sono identiche a quelle della banca dati?
Dipende da cosa dice l'avviso. Per il concorso 2026 a 3.081 allievi carabinieri l'Arma ha aperto un simulatore da cui sarebbero stati estratti i quesiti della prova scritta di selezione. In altri casi la banca dati è solo un esempio del tipo di domande: leggi le parole esatte dell'avviso.
Le banche dati vendute dalle case editrici sono ufficiali?
No. È ufficiale solo la banca dati pubblicata dall'amministrazione che bandisce il concorso, sul suo sito, sul portale del concorso o su inPA. I libri e le app di quiz possono essere utili per esercitarsi, ma non garantiscono che quelle domande usciranno.
Quanto tempo prima della prova esce la banca dati?
Non c'è un termine fisso valido per tutti i concorsi: lo decide l'ente. Per esempio il simulatore del concorso 2026 per allievi carabinieri è rimasto attivo dal 12 marzo al 19 aprile 2026. Controlla la pagina del concorso con regolarità dalla chiusura delle domande.

Fonti

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