La prova orale è un colloquio davanti alla commissione sulle materie del bando. Per legge comprende sempre l’accertamento della lingua inglese e delle competenze informatiche e, soprattutto per i profili iniziali, una valutazione delle capacità comportamentali e relazionali. Spesso dura tra 15 e 30 minuti; il punteggio minimo per superarla lo fissa il bando (molto spesso 21/30).
Come si svolge
Il calendario e la sede del colloquio vengono comunicati con le modalità indicate nel bando, di norma sul portale inPA e sul sito dell’ente. Il giorno della prova:
- Identificazione: mostri il documento di riconoscimento e firmi il registro.
- Estrazione delle domande: in molti concorsi il candidato estrae una busta o un numero tra quesiti preparati dalla commissione. Serve a garantire che tutti abbiano domande di difficoltà simile.
- Colloquio sulle materie: due o tre domande, a volte un caso pratico da risolvere a voce.
- Inglese e informatica: lettura e traduzione di un breve testo, qualche domanda in lingua, domande su strumenti informatici o su un caso d’uso.
- Voto: alla fine di ogni seduta la commissione forma l’elenco dei candidati esaminati con il punteggio di ciascuno. L’elenco va comunicato subito ai candidati e pubblicato sul sito dell’amministrazione (art. 7, comma 5, del DPR 487/1994).
La prova orale si svolge in un’aula aperta al pubblico, abbastanza grande da permettere la partecipazione. In alternativa, se il bando lo prevede, si può fare in videoconferenza, con garanzie su identificazione, sicurezza e tracciabilità (art. 7, comma 3, del DPR 487/1994 e art. 35-quater del d.lgs. 165/2001).
Inglese e informatica: perché ci sono sempre
L’art. 37 del d.lgs. 165/2001 stabilisce che i bandi di concorso prevedono l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese, oltre ad altre lingue quando il profilo lo richiede. L’art. 35-quater precisa che la prova orale comprende l’accertamento di almeno una lingua straniera.
Cosa ti chiedono di solito:
- Inglese: lettura ad alta voce e traduzione di poche righe, spesso su temi della pubblica amministrazione, e una o due domande di conversazione. Il livello richiesto è indicato nel bando; quando non lo è, preparati almeno a un livello intermedio.
- Informatica: uso del foglio di calcolo e del programma di videoscrittura, posta elettronica certificata, firma digitale, SPID, protezione dei dati, sicurezza informatica di base.
Il bando dice se queste parti danno un punteggio o solo un giudizio di idoneità. In entrambi i casi non vanno trascurate: un “non idoneo” in lingua può pesare sull’esito complessivo, secondo le regole del bando.
Le capacità comportamentali dopo il DPR 82/2023
Con la riforma del 2023 il regolamento sui concorsi (DPR 487/1994, come modificato dal DPR 82/2023) e l’art. 35-quater del d.lgs. 165/2001 chiedono che le prove accertino le competenze, intese come conoscenze, capacità logico-tecniche e comportamentali. Per i profili iniziali e non specializzati le prove danno particolare rilievo alle capacità comportamentali, incluse quelle relazionali, e alle attitudini.
Nella pratica, all’orale questo può voler dire:
- domande situazionali (“cosa faresti se un cittadino arriva allo sportello senza un documento?”);
- un breve caso da analizzare a voce, con la richiesta di spiegare come organizzeresti il lavoro;
- domande sulla tua esperienza e sulla motivazione.
Le commissioni possono essere integrate da esperti in valutazione delle competenze e selezione del personale. Non esiste una risposta “giusta” imparata a memoria: conta mostrare un ragionamento ordinato, il rispetto delle regole e l’attenzione al cittadino.
Come prepararti
Nelle settimane prima
- Ripassa a voce, non solo sui libri. Spiega un argomento ad alta voce in 3 minuti, cronometrandoti. Se puoi, registrati.
- Prepara una scaletta per ogni materia: definizione, norma di riferimento, un esempio pratico. È la struttura che rende una risposta chiara.
- Studia le domande già uscite: assisti ai colloqui degli altri candidati nelle sedute precedenti alla tua, oppure cerca i quesiti pubblicati dall’ente quando ci sono.
- Allena l’inglese con testi amministrativi: bandi europei, pagine istituzionali in inglese, glossari della pubblica amministrazione.
- Ripassa l’informatica di base con esercizi concreti su foglio di calcolo e posta elettronica.
Se stai ancora organizzando lo studio, parti dalla guida su come studiare per un concorso pubblico.
Durante il colloquio
- Ascolta tutta la domanda prima di rispondere. Se non è chiara, chiedi di ripeterla.
- Parti dal concetto generale, poi la norma, poi un esempio.
- Se non sai una risposta, dillo con calma e collega l’argomento a qualcosa che conosci. Inventare è peggio.
- Guarda tutti i membri della commissione, non solo chi ha fatto la domanda.
Cosa portare
- Documento di riconoscimento valido, lo stesso indicato nella domanda se il bando lo richiede.
- La convocazione o il codice della domanda, stampati o sul telefono.
- Eventuale documentazione richiesta dal bando (per esempio per titoli o per misure compensative).
- Per la videoconferenza: computer con webcam e microfono funzionanti, connessione stabile, stanza silenziosa e documento a portata di mano.
Se hai una disabilità o un disturbo specifico dell’apprendimento certificato, il DPR 487/1994 (art. 7, comma 6) prevede misure compensative e tempi aggiuntivi: vanno chiesti nella domanda, secondo le istruzioni del bando. Sono previste anche misure organizzative per le candidate in gravidanza o in allattamento (art. 7, comma 7).
Dopo l’orale
Il voto dell’orale si somma a quelli delle prove scritte e, se il bando lo prevede, ai titoli, che non possono superare un terzo del punteggio finale (art. 35-quater, lettera f). Da lì nasce la graduatoria di merito: per capire come leggerla e quanto resta valida, leggi la guida sulla graduatoria del concorso. Se invece stai cercando il prossimo concorso, trovi i bandi aperti nella pagina dei concorsi pubblici.