La graduatoria finale ordina i candidati che hanno superato tutte le prove in base al punteggio totale, con i titoli di preferenza a decidere le parità. Resta valida due anni dall’approvazione, o tre anni dalla pubblicazione se il concorso è di un ente locale. Se ritieni che ci sia un errore, hai 60 giorni dalla pubblicazione per il ricorso al TAR.
Come si legge una graduatoria
Le graduatorie non hanno un modello unico, ma contengono quasi sempre queste colonne:
| Colonna | Cosa indica |
|---|---|
| Posizione | Il tuo posto in classifica |
| Candidato | Nome e cognome, oppure codice della domanda per tutelare la privacy |
| Punteggio prove | Voti dello scritto (o degli scritti) e dell’orale |
| Punteggio titoli | Se il bando prevede la valutazione dei titoli |
| Totale | La somma che decide la posizione |
| Preferenze o riserve | Titoli di preferenza applicati e posti riservati |
| Esito | Vincitore, vincitore su posto riservato, idoneo |
Come si calcola il punteggio
Il totale è la somma dei voti delle prove e, se previsti, dei titoli. I titoli e l’esperienza professionale non possono pesare più di un terzo del punteggio finale (art. 35-quater, lettera f, del d.lgs. 165/2001). Le regole precise, compresi i punteggi minimi per superare ogni prova, sono nel bando: controlla sempre lì come sono stati sommati i tuoi voti.
Preferenze e riserve
- Titoli di preferenza: valgono solo a parità di punteggio. Sono elencati nell’art. 5 del DPR 487/1994, riscritto dal DPR 82/2023, e devono essere dichiarati nella domanda. La guida sui titoli di preferenza li spiega uno per uno.
- Riserve: sono quote di posti destinate a particolari categorie (per esempio militari congedati o personale interno) indicate nel bando. Chi ha diritto alla riserva può risultare vincitore anche con una posizione più bassa, ma solo nei limiti dei posti riservati.
Vincitori e idonei
I vincitori sono i primi in classifica fino al numero dei posti messi a concorso. Gli idonei sono quelli che vengono dopo e possono essere assunti solo con lo scorrimento. Dal 2026, di regola, gli idonei non possono superare il 20% dei posti: trovi tutte le regole nella guida su idonei e scorrimento delle graduatorie.
Approvazione e pubblicazione
La graduatoria di merito, insieme a quella dei vincitori, viene approvata con un provvedimento dell’amministrazione ed è immediatamente efficace (art. 15, comma 4, del DPR 487/1994). Poi viene pubblicata:
- sul portale inPA;
- sul sito dell’amministrazione che ha bandito il concorso;
- per gli enti locali, anche all’albo pretorio online (art. 15, comma 6-bis).
La data di pubblicazione è importante: da quel giorno decorrono i termini per impugnare la graduatoria (art. 15, comma 6). Salva una copia del documento e annota la data.
Quanto resta valida
| Amministrazione | Durata | Da quando |
|---|---|---|
| Stato, enti pubblici, agenzie, regioni e altre PA | 2 anni | Data di approvazione |
| Enti locali (comuni, province, città metropolitane) | 3 anni | Data di pubblicazione |
La regola generale è nell’art. 35, comma 5-ter, del d.lgs. 165/2001, che fa salvi i periodi più brevi previsti da leggi regionali e quelli dell’art. 91 del TUEL per gli enti locali. Durante la validità l’ente può scorrere la graduatoria nei limiti delle assunzioni autorizzate e, con un accordo, la può usare anche un’altra amministrazione.
Le leggi speciali a volte prorogano le graduatorie di singoli concorsi o settori: se la tua è in scadenza, controlla se l’ente ha pubblicato un avviso di proroga. Le graduatorie dei bandi conclusi restano consultabili anche nella pagina dei concorsi chiusi.
Errori e ricorsi
Prima: verifica e accesso agli atti
Se un punteggio non ti torna, il primo passo è capire perché:
- Confronta i voti in graduatoria con quelli comunicati dopo ogni prova.
- Controlla che i titoli e le preferenze dichiarati siano stati considerati.
- Se serve, chiedi l’accesso agli atti (art. 22 e seguenti della legge 241/1990): puoi ottenere i verbali della commissione, i criteri di valutazione e la tua prova.
- Per un errore materiale (un titolo dimenticato, una somma sbagliata) scrivi all’ufficio concorsi chiedendo la rettifica. L’ente può correggere la graduatoria in autotutela.
La segnalazione all’ente non sospende i termini per il ricorso: se la correzione non arriva in tempo, rischi di perderli.
Ricorso al TAR
Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale va notificato entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria (artt. 29 e 41 del Codice del processo amministrativo). Serve un avvocato e va pagato il contributo unificato. Si può chiedere anche una misura cautelare, per esempio l’ammissione con riserva.
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
In alternativa al TAR puoi presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni (art. 9 del DPR 1199/1971). I tempi sono più lunghi, ma il termine per presentarlo è più ampio. Le due strade sono alternative: scegline una.
Dopo la graduatoria
Qualche controllo utile appena esce la graduatoria:
- verifica i dati anagrafici e la corrispondenza con il codice della tua domanda;
- controlla l’esito (vincitore o idoneo) e, se ci sono più sedi o più profili, in quale graduatoria sei inserito;
- segnati la data di approvazione e quella di pubblicazione: servono per calcolare sia la scadenza della graduatoria sia i termini dei ricorsi;
- conserva il punteggio dettagliato: alcuni enti che usano graduatorie di altre amministrazioni chiedono di indicarlo.
Se sei vincitore, il passo successivo è la chiamata per l’assunzione: documenti, scelta della sede e contratto sono spiegati nella guida sulla presa di servizio e il periodo di prova.