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Graduatoria di un concorso: come si legge, quanto vale e come fare ricorso

Punteggi, preferenze, vincitori e idonei. Dove viene pubblicata la graduatoria, quanto resta valida (2 o 3 anni) e i termini per il ricorso al TAR.

A cura della Redazione Concorso Vinto Aggiornato il 4 ottobre 2026

La graduatoria finale ordina i candidati che hanno superato tutte le prove in base al punteggio totale, con i titoli di preferenza a decidere le parità. Resta valida due anni dall’approvazione, o tre anni dalla pubblicazione se il concorso è di un ente locale. Se ritieni che ci sia un errore, hai 60 giorni dalla pubblicazione per il ricorso al TAR.

Come si legge una graduatoria

Le graduatorie non hanno un modello unico, ma contengono quasi sempre queste colonne:

Colonna Cosa indica
Posizione Il tuo posto in classifica
Candidato Nome e cognome, oppure codice della domanda per tutelare la privacy
Punteggio prove Voti dello scritto (o degli scritti) e dell’orale
Punteggio titoli Se il bando prevede la valutazione dei titoli
Totale La somma che decide la posizione
Preferenze o riserve Titoli di preferenza applicati e posti riservati
Esito Vincitore, vincitore su posto riservato, idoneo

Come si calcola il punteggio

Il totale è la somma dei voti delle prove e, se previsti, dei titoli. I titoli e l’esperienza professionale non possono pesare più di un terzo del punteggio finale (art. 35-quater, lettera f, del d.lgs. 165/2001). Le regole precise, compresi i punteggi minimi per superare ogni prova, sono nel bando: controlla sempre lì come sono stati sommati i tuoi voti.

Preferenze e riserve

  • Titoli di preferenza: valgono solo a parità di punteggio. Sono elencati nell’art. 5 del DPR 487/1994, riscritto dal DPR 82/2023, e devono essere dichiarati nella domanda. La guida sui titoli di preferenza li spiega uno per uno.
  • Riserve: sono quote di posti destinate a particolari categorie (per esempio militari congedati o personale interno) indicate nel bando. Chi ha diritto alla riserva può risultare vincitore anche con una posizione più bassa, ma solo nei limiti dei posti riservati.

Vincitori e idonei

I vincitori sono i primi in classifica fino al numero dei posti messi a concorso. Gli idonei sono quelli che vengono dopo e possono essere assunti solo con lo scorrimento. Dal 2026, di regola, gli idonei non possono superare il 20% dei posti: trovi tutte le regole nella guida su idonei e scorrimento delle graduatorie.

Approvazione e pubblicazione

La graduatoria di merito, insieme a quella dei vincitori, viene approvata con un provvedimento dell’amministrazione ed è immediatamente efficace (art. 15, comma 4, del DPR 487/1994). Poi viene pubblicata:

  • sul portale inPA;
  • sul sito dell’amministrazione che ha bandito il concorso;
  • per gli enti locali, anche all’albo pretorio online (art. 15, comma 6-bis).

La data di pubblicazione è importante: da quel giorno decorrono i termini per impugnare la graduatoria (art. 15, comma 6). Salva una copia del documento e annota la data.

Quanto resta valida

Amministrazione Durata Da quando
Stato, enti pubblici, agenzie, regioni e altre PA 2 anni Data di approvazione
Enti locali (comuni, province, città metropolitane) 3 anni Data di pubblicazione

La regola generale è nell’art. 35, comma 5-ter, del d.lgs. 165/2001, che fa salvi i periodi più brevi previsti da leggi regionali e quelli dell’art. 91 del TUEL per gli enti locali. Durante la validità l’ente può scorrere la graduatoria nei limiti delle assunzioni autorizzate e, con un accordo, la può usare anche un’altra amministrazione.

Le leggi speciali a volte prorogano le graduatorie di singoli concorsi o settori: se la tua è in scadenza, controlla se l’ente ha pubblicato un avviso di proroga. Le graduatorie dei bandi conclusi restano consultabili anche nella pagina dei concorsi chiusi.

Errori e ricorsi

Prima: verifica e accesso agli atti

Se un punteggio non ti torna, il primo passo è capire perché:

  1. Confronta i voti in graduatoria con quelli comunicati dopo ogni prova.
  2. Controlla che i titoli e le preferenze dichiarati siano stati considerati.
  3. Se serve, chiedi l’accesso agli atti (art. 22 e seguenti della legge 241/1990): puoi ottenere i verbali della commissione, i criteri di valutazione e la tua prova.
  4. Per un errore materiale (un titolo dimenticato, una somma sbagliata) scrivi all’ufficio concorsi chiedendo la rettifica. L’ente può correggere la graduatoria in autotutela.

La segnalazione all’ente non sospende i termini per il ricorso: se la correzione non arriva in tempo, rischi di perderli.

Ricorso al TAR

Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale va notificato entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria (artt. 29 e 41 del Codice del processo amministrativo). Serve un avvocato e va pagato il contributo unificato. Si può chiedere anche una misura cautelare, per esempio l’ammissione con riserva.

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

In alternativa al TAR puoi presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni (art. 9 del DPR 1199/1971). I tempi sono più lunghi, ma il termine per presentarlo è più ampio. Le due strade sono alternative: scegline una.

Dopo la graduatoria

Qualche controllo utile appena esce la graduatoria:

  • verifica i dati anagrafici e la corrispondenza con il codice della tua domanda;
  • controlla l’esito (vincitore o idoneo) e, se ci sono più sedi o più profili, in quale graduatoria sei inserito;
  • segnati la data di approvazione e quella di pubblicazione: servono per calcolare sia la scadenza della graduatoria sia i termini dei ricorsi;
  • conserva il punteggio dettagliato: alcuni enti che usano graduatorie di altre amministrazioni chiedono di indicarlo.

Se sei vincitore, il passo successivo è la chiamata per l’assunzione: documenti, scelta della sede e contratto sono spiegati nella guida sulla presa di servizio e il periodo di prova.

Domande frequenti

Quanto dura la validità di una graduatoria di concorso pubblico?
Di regola due anni dalla data di approvazione, come stabilisce l'art. 35, comma 5-ter, del d.lgs. 165/2001. Per gli enti locali (comuni, province, città metropolitane) vale l'art. 91 del TUEL, cioè tre anni dalla data di pubblicazione. Le leggi regionali possono prevedere periodi più brevi.
Dove trovo la graduatoria del mio concorso?
Sul portale inPA e sul sito dell'amministrazione che ha bandito il concorso, di solito nella sezione Amministrazione trasparente, Bandi di concorso. Per gli enti locali la graduatoria è pubblicata anche all'albo pretorio online.
Entro quanto tempo si può fare ricorso contro una graduatoria?
Il ricorso al TAR va notificato entro 60 giorni, che decorrono dalla pubblicazione della graduatoria. In alternativa puoi presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Le due strade sono alternative e conviene farsi assistere da un avvocato.
Cosa succede se due candidati hanno lo stesso punteggio?
Si applicano i titoli di preferenza dichiarati nella domanda, elencati nell'art. 5 del DPR 487/1994 e richiamati dal bando. Se dichiari un titolo di preferenza solo dopo la scadenza della domanda, di norma non viene considerato.

Fonti

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