Un dirigente di comune, provincia o regione guadagna almeno 3.020-3.100 euro netti al mese per 13 mensilità. Il lordo annuo fisso minimo è di 64.520,88 euro: tabellare e retribuzione di posizione minima del CCNL Area Funzioni locali 2022-2024, firmato in via definitiva il 23 febbraio 2026.
Da cosa è fatto lo stipendio
I dirigenti di regioni ed enti locali hanno un contratto separato da quello dei dipendenti: l’Area Funzioni locali, che comprende anche i segretari comunali e i dirigenti amministrativi, tecnici e professionali delle aziende sanitarie. Per un dirigente di regione o ente locale il fisso è questo:
| Voce | Importo annuo lordo |
|---|---|
| Stipendio tabellare (3.846,60 euro x 12) | 46.159,17 euro |
| Tredicesima sul tabellare | 3.846,60 euro |
| Retribuzione di posizione, valore minimo | 14.515,11 euro |
| Totale fisso minimo | 64.520,88 euro |
Il tabellare annuo è di 50.005,77 euro per 13 mensilità dal 1° gennaio 2024 (art. 22, comma 3): il contratto 2022-2024 lo ha aumentato di 230 euro lordi al mese partendo dai 47.015,77 euro del CCNL del 16 luglio 2024. Qui lo vedi diviso tra 12 mensilità e tredicesima.
Ogni dirigente ha un incarico e quindi una retribuzione di posizione: l’ente la pesa tra un minimo di 14.515,11 e un massimo di 48.084,81 euro annui lordi per 13 mensilità (art. 22, comma 6). Nel lordo contiamo solo il minimo, perché è l’unico valore garantito dal contratto nazionale. Il netto è stimato con addizionali alte (minimo) e basse (massimo): per il tuo caso usa il calcolo dello stipendio netto.
Retribuzione di risultato
Oltre al fisso c’è la retribuzione di risultato, pagata dopo la valutazione annuale e finanziata dallo stesso fondo della posizione. Il contratto chiede di differenziarla: a chi ottiene le valutazioni più alte va un importo più elevato di almeno il 25 per cento (art. 13). Quanto valga in euro dipende dal fondo del tuo ente, quindi non la contiamo.
I dirigenti non hanno straordinari pagati: l’impegno oltre l’orario è compreso in posizione e risultato.
Come cresce lo stipendio
Nella dirigenza non ci sono scatti di anzianità né differenziali: lo stipendio cresce con incarichi più pesanti. Un dirigente che guida un settore grande o una direzione regionale può avere una posizione vicina al massimo di 48.084,81 euro, con un fisso di circa 98.000 euro lordi l’anno prima del risultato. Gli incarichi sono a tempo determinato e alla scadenza vengono rinnovati o cambiati (art. 109 del TUEL).
Il contratto 2022-2024 è quello in vigore a ottobre 2026. Per i dipendenti delle Funzioni locali è già stata firmata l’ipotesi 2025-2027, ma per l’Area della dirigenza non risulta ancora un accordo 2025-2027: finché non c’è, valgono le cifre di questa pagina.
Confronto con i profili vicini
| Profilo | Lordo annuo fisso iniziale |
|---|---|
| Dirigente di comune o regione (posizione minima) | 64.520,88 euro |
| Funzionario amministrativo di comune | 27.642,91 euro |
| Dirigente medico | 65.182,14 euro |
Il tabellare del dirigente locale è lo stesso del dirigente medico (50.005,77 euro). Rispetto a un funzionario il salto è grande anche nei comuni piccoli, dove però i posti da dirigente sono pochi o assenti: lì le funzioni dirigenziali le svolgono i funzionari responsabili dei servizi, di solito con un incarico di elevata qualificazione (art. 109 del TUEL).
Come si diventa dirigente
Serve la laurea magistrale. Di solito il bando chiede anche esperienza: per i dirigenti dello Stato l’art. 28 del d.lgs. 165/2001 chiede ai dipendenti pubblici laureati cinque anni di servizio in posizioni per cui serve la laurea (tre con il dottorato di ricerca), e molti enti locali seguono regole simili nei loro regolamenti. I comuni possono anche assumere dirigenti a tempo determinato con l’art. 110 del TUEL. Trovi i bandi nella pagina dei concorsi per dirigenti. Requisiti e prove li fissa il bando ufficiale.