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Concorso Vigili del fuoco

Come funziona il concorso pubblico per vigile del fuoco: posti degli ultimi bandi, età massima 26 anni, diploma, preselezione, prove motorio-attitudinali e riserve.

A cura della Redazione Concorso Vinto Aggiornato il 5 ottobre 2026
Prossima edizioneNon ancora annunciata
FrequenzaOgni due anni circa negli ultimi bandi (2022, 2024, 2026)
Titolo minimoDiploma
Bandi aperti ora0

Per diventare vigile del fuoco passi da un concorso pubblico del Corpo nazionale, gestito dal Dipartimento dei vigili del fuoco del Ministero dell’interno. L’ultimo bando, del 2 luglio 2026, era per 400 posti e ha raccolto 27.115 domande. Servono il diploma e meno di 26 anni; la selezione prevede una preselezione a quiz, prove motorio-attitudinali e la valutazione dei titoli.

Chi assume

Il concorso è nazionale: i vincitori frequentano il corso di formazione e vengono poi assegnati ai comandi provinciali in base alle esigenze del Corpo. Negli ultimi anni i bandi per la qualifica di vigile del fuoco sono usciti ogni due anni circa: 300 posti nel 2022, 350 nel 2024, 400 nel 2026.

Gli altri concorsi del Corpo (ispettori, vice direttori, capi squadra con concorso interno) hanno bandi separati: li trovi nella pagina concorsi Vigili del fuoco.

Requisiti

Nel bando 2026:

  • età: non aver compiuto 26 anni alla scadenza della domanda; il limite sale fino a 3 anni per chi ha prestato servizio militare; per i volontari del Corpo iscritti da almeno un anno il limite è 37 anni;
  • titolo di studio: diploma di istruzione secondaria di secondo grado, che si può conseguire anche entro la data della prova preselettiva;
  • cittadinanza italiana;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo.

La domanda si presenta solo online, sul portale concorsionline.vigilfuoco.it, con SPID o CIE e una PEC personale.

Le riserve

Gran parte dei posti è riservata:

  • 45% ai volontari delle Forze armate con almeno 12 mesi di servizio;
  • 35% al personale volontario del Corpo, iscritto da almeno tre anni e con almeno 120 giorni di servizio;
  • 15% agli operatori del servizio civile universale.

Se rientri in una di queste categorie, dichiaralo nella domanda: concorri anche sui posti riservati.

Come è fatta la selezione

1. Prova preselettiva

Un quiz a risposta multipla su storia d’Italia dal 1861, chimica e fisica, ragionamento logico-deduttivo, informatica e inglese. Accede alla fase successiva un numero di candidati pari a dieci volte i posti: con 400 posti, i primi 4.000 in graduatoria. Per il concorso 2026 il calendario della preselezione è stato pubblicato su inPA il 28 settembre 2026.

2. Prove motorio-attitudinali

Tre prove, ognuna valutata fino a 30 punti, che si superano con almeno 21/30. Servono a verificare forza, resistenza, equilibrio, coordinazione, reazione motoria, acquaticità e attitudine al servizio operativo. Il dettaglio degli esercizi è nell’allegato A del bando.

3. Valutazione dei titoli

Fino a 5 punti per i titoli indicati nel bando.

Chi vince frequenta il corso di formazione per allievi vigili del fuoco.

Quanta concorrenza c’è

Nel 2026 sono arrivate 27.115 domande per 400 posti, circa 68 per posto. La selezione vera, però, si gioca in due tempi: la preselezione porta a 4.000 candidati (10 per posto), poi le prove motorie decidono la graduatoria insieme ai titoli. Considera anche le riserve: per chi non rientra in nessuna categoria i posti disponibili sono pochi.

Quanto si guadagna

Lo stipendio del vigile del fuoco segue il contratto del personale del Corpo nazionale e cresce con indennità e servizi. Trovi le cifre nella scheda stipendio del vigile del fuoco.

Come organizzare la preparazione

Nel 2026 il bando è uscito il 2 luglio, le domande si sono chiuse il 3 agosto e il calendario della preselezione è stato pubblicato il 28 settembre. Tra la scadenza e il quiz passano quindi alcuni mesi: usali bene.

  • Per la preselezione: ripassa storia d’Italia dal 1861, chimica e fisica di base, logica, informatica e inglese, poi passa ai quiz a tempo.
  • Per le prove motorio-attitudinali: allenati con continuità, nuoto compreso, perché per chi supera la preselezione sono la prova decisiva.

Per capire come funziona un quiz con soglia di ammessi pari a dieci volte i posti, leggi la guida alla prova preselettiva.

Consigli pratici

  • Inizia dalla preselezione: storia, chimica e fisica sono materie che molti non studiano dai tempi della scuola.
  • Allenati per le prove motorie già dal giorno del bando, compreso il nuoto: l’acquaticità è valutata.
  • Valuta il volontariato nel Corpo: oltre a darti esperienza, apre la riserva del 35% e alza il limite di età.
  • Tieni d’occhio inPA e il sito vigilfuoco.it per diari e convocazioni.
  • Iscriviti agli avvisi: tra un bando e l’altro passano spesso due anni, non perdere il prossimo.

Fa fede il bando ufficiale pubblicato sul sito dei Vigili del fuoco e su inPA.

Le edizioni passate in numeri

AnnoPostiDomandeCandidati per postoNote
202640027.115 67,8 Decreto n. 2488 del 2 luglio 2026, domande fino al 3 agosto 2026 (inPA, concorso pubblico per 400 vigili del fuoco)
2024350– – Domande fino al 21 luglio 2024 (Vigili del fuoco, bando di concorso a 350 posti nella qualifica di vigile del fuoco (2024))
2022300– – Aperto ai diplomati sotto i 26 anni (Vigili del fuoco, concorso a 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco (2022))

Domande frequenti

Fino a che età si può fare il concorso da vigile del fuoco?
Nel bando 2026 non dovevi aver compiuto 26 anni alla scadenza della domanda. Il limite sale fino a tre anni per chi ha prestato servizio militare, e per i volontari del Corpo iscritti da almeno un anno arriva a 37 anni.
Serve il diploma?
Sì, il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Nel bando 2026 bastava conseguirlo entro la data della prova preselettiva.
Quante domande ci sono state nell'ultimo concorso?
Per i 400 posti del 2026 sono arrivate 27.115 domande, circa 68 per posto. Alle prove motorio-attitudinali passa però un numero di candidati pari a dieci volte i posti, cioè 4.000.
Ci sono posti riservati?
Sì, molti. Nel 2026 il 45% dei posti era riservato ai volontari delle Forze armate, il 35% al personale volontario del Corpo e il 15% agli operatori del servizio civile universale, nei limiti previsti dal bando.

Fonti

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