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Concorso Ministero della Cultura

Come funzionano i concorsi del Ministero della Cultura: 1.800 assistenti alla vigilanza e 577 funzionari archivisti, bibliotecari e architetti. Requisiti, prove, date.

A cura della Redazione Concorso Vinto Aggiornato il 7 ottobre 2026
Prossima edizioneIn corso i concorsi per 1.800 assistenti e 577 funzionari; il DPCM 2 luglio 2026 prevede solo 5 posti con nuovo concorso
FrequenzaOgni due o tre anni grandi bandi per assistenti alla vigilanza e funzionari tecnici, più scorrimenti delle graduatorie
Titolo minimoDiploma
Bandi aperti ora0

Il Ministero della Cultura (MiC) assume con grandi concorsi a distanza di qualche anno, per assistenti alla vigilanza nei musei e per funzionari tecnici come archivisti e bibliotecari. A dicembre 2025 sono usciti due bandi: 1.800 assistenti con il diploma e 577 funzionari laureati. Al 7 ottobre 2026 le prove non sono ancora state fissate.

Chi assume e quali profili

Il Ministero gestisce musei, parchi archeologici, archivi di Stato, biblioteche e soprintendenze in tutta Italia. I profili più cercati nei bandi sono:

  • Assistenti per tutela, accoglienza e vigilanza: accolgono i visitatori, sorvegliano sale e opere, applicano le regole di sicurezza. Nel bando 2025 erano 1.500 posti.
  • Assistenti tecnici per tutela e valorizzazione: supporto a catalogazione, documentazione, restauro, scavi e allestimenti (300 posti nel 2025).
  • Funzionari tecnici: archivisti, bibliotecari, architetti, archeologi, storici dell’arte, restauratori. Nel 2025 i posti erano 300 per bibliotecari, 167 per archivisti, 100 per architetti e 10 per archeologi. Nel 2022 il bando per 518 funzionari comprendeva anche 35 storici dell’arte e 15 restauratori.

I posti da assistente sono divisi per regione: nel 2025 i più numerosi erano in Campania, Lazio e Toscana. I bandi aperti del Ministero sono nella pagina concorsi Ministero della Cultura.

Requisiti

Per gli assistenti basta il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Nel bando 2025 servivano anche:

  • cittadinanza italiana e maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici, nessuna condanna che impedisca l’impiego;
  • idoneità fisica alle mansioni;
  • una PEC o un domicilio digitale, e il pagamento di un contributo di 10 euro.

Per i funzionari del 2025 serviva una laurea magistrale nelle discipline dei beni culturali, con in più, dove richiesto dal profilo, un diploma di specializzazione, un dottorato o un master di secondo livello. Gli architetti dovevano avere anche l’abilitazione alla professione.

Come si svolgono le prove

Assistenti (1.800 posti): una sola prova scritta, su base territoriale, con 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti:

  • 25 quesiti sulle materie del profilo;
  • 7 di logica e ragionamento critico-verbale;
  • 8 situazionali, cioè casi di lavoro in cui scegli il comportamento giusto.

Il massimo è 30 punti e si supera con almeno 21/30.

Funzionari (577 posti): una prova scritta di 40 quesiti in 60 minuti, poi un orale sulle materie dello scritto, con la verifica dell’inglese (almeno livello B1) e delle competenze digitali.

Le commissioni del concorso per assistenti sono state nominate il 27 febbraio 2026. A settembre 2026 il Ministero ha sbloccato i fondi per la convenzione con Formez PA, che gestisce le prove. Secondo quanto riferito ai sindacati e riportato da Quotidiano Arte, lo scritto potrebbe tenersi a novembre 2026, probabilmente in un’unica sede alla Fiera di Roma. Non è una data ufficiale: il diario sarà pubblicato su inPA.

Quanta concorrenza c’è

Tanta, soprattutto per la vigilanza. Nel 2019 il concorso RIPAM per 1.052 assistenti aveva raccolto 209.729 domande, quasi 200 per posto. Per i 1.800 posti del 2025 le domande sono state oltre 200.000, secondo i dati comunicati ai sindacati: un numero esatto ufficiale non è stato pubblicato.

Quanto si guadagna

Gli assistenti entrano nell’Area degli assistenti del contratto Funzioni centrali. Con l’indennità di amministrazione valida per la maggior parte dei ministeri, il netto di ingresso è di circa 1.660-1.700 euro al mese: il calcolo è nella scheda stipendio dell’assistente di ministero. Per archivisti, bibliotecari e gli altri funzionari guarda la scheda stipendio del funzionario di ministero.

Il prossimo bando

Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza il Ministero della Cultura a 482 assunzioni, ma solo 5 posti passeranno da un nuovo concorso: gli altri con procedure diverse. In pratica, oggi le occasioni sono i due concorsi del dicembre 2025, ancora in corso. Se non hai fatto domanda, il prossimo bando grande non ha date ufficiali: lo segnaliamo in concorsi in arrivo.

Consigli pratici

  • Prepara i quesiti situazionali: per la vigilanza valgono 8 punti su 40 domande e premiano il buon senso nel servizio al pubblico.
  • Parti dal programma del bando: i 25 quesiti sulle materie del profilo sono il blocco più grande della prova.
  • Controlla spesso inPA: date e sedi dello scritto saranno pubblicate lì.
  • Non aspettare un nuovo bando: con solo 5 posti autorizzati per nuovi concorsi, oggi le possibilità concrete sono i due bandi del 2025.
  • Iscriviti agli avvisi per sapere quando escono date e graduatorie.

Fa fede il bando ufficiale pubblicato su inPA e su cultura.gov.it.

Le edizioni passate in numeri

AnnoPostiDomandeCandidati per postoNote
20251.800– – 1.500 assistenti per tutela, accoglienza e vigilanza e 300 assistenti tecnici, diploma. Oltre 200.000 domande secondo i dati riferiti ai sindacati; prova scritta non ancora fissata al 7 ottobre 2026 (inPA, concorso Ministero della cultura per 1.800 assistenti)
2025577– – 300 funzionari bibliotecari, 167 archivisti, 100 architetti e 10 archeologi, laurea magistrale; domande fino al 14 gennaio 2026 (Sky TG24, il Ministero della Cultura pubblica un bando per 577 funzionari)
2022518– – Funzionari tecnici: 268 archivisti, 130 bibliotecari, 35 storici dell'arte, 32 architetti, 20 archeologi, 15 restauratori, 10 demoetnoantropologi, 8 paleontologi (Finestre sull'Arte, pubblicato il concorso per 518 funzionari)
20191.052209.729 199,4 Assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza con il diploma, concorso RIPAM; graduatoria poi usata per altri scorrimenti (Finestre sull'Arte, 209.729 domande per i 1.052 posti (dati Ripam-Formez))

Domande frequenti

Che titolo serve per il concorso MiC da assistente alla vigilanza?
Basta il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Nel bando del dicembre 2025 per 1.800 assistenti servivano anche cittadinanza italiana, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici e idoneità fisica. Per i funzionari serve invece una laurea magistrale nelle discipline dei beni culturali.
Quando si fa la prova scritta per i 1.800 assistenti del Ministero della Cultura?
Al 7 ottobre 2026 la data ufficiale non c'è. A settembre 2026 il Ministero ha sbloccato i fondi per la convenzione con Formez PA e, secondo quanto riferito ai sindacati, la prova potrebbe tenersi a novembre 2026. Il diario uscirà su inPA.
Com'è fatta la prova del concorso MiC per assistenti?
Una prova scritta di 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti: 25 sulle materie, 7 di logica e ragionamento critico-verbale, 8 situazionali. Il massimo è 30 punti e si supera con almeno 21/30.
Quanta concorrenza c'è?
Molta. Nel 2019 per 1.052 assistenti alla vigilanza erano arrivate 209.729 domande, circa 199 per posto. Per i 1.800 assistenti del 2025 le domande sono state oltre 200.000 secondo i dati comunicati ai sindacati.
Ci sarà presto un nuovo concorso al Ministero della Cultura?
Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza il Ministero a 482 assunzioni, ma solo 5 posti con un nuovo concorso: gli altri con procedure diverse. Per ora le occasioni concrete sono i due concorsi del dicembre 2025, con prove ancora da svolgere.

Fonti

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