Il Ministero della Cultura (MiC) assume con grandi concorsi a distanza di qualche anno, per assistenti alla vigilanza nei musei e per funzionari tecnici come archivisti e bibliotecari. A dicembre 2025 sono usciti due bandi: 1.800 assistenti con il diploma e 577 funzionari laureati. Al 7 ottobre 2026 le prove non sono ancora state fissate.
Chi assume e quali profili
Il Ministero gestisce musei, parchi archeologici, archivi di Stato, biblioteche e soprintendenze in tutta Italia. I profili più cercati nei bandi sono:
- Assistenti per tutela, accoglienza e vigilanza: accolgono i visitatori, sorvegliano sale e opere, applicano le regole di sicurezza. Nel bando 2025 erano 1.500 posti.
- Assistenti tecnici per tutela e valorizzazione: supporto a catalogazione, documentazione, restauro, scavi e allestimenti (300 posti nel 2025).
- Funzionari tecnici: archivisti, bibliotecari, architetti, archeologi, storici dell’arte, restauratori. Nel 2025 i posti erano 300 per bibliotecari, 167 per archivisti, 100 per architetti e 10 per archeologi. Nel 2022 il bando per 518 funzionari comprendeva anche 35 storici dell’arte e 15 restauratori.
I posti da assistente sono divisi per regione: nel 2025 i più numerosi erano in Campania, Lazio e Toscana. I bandi aperti del Ministero sono nella pagina concorsi Ministero della Cultura.
Requisiti
Per gli assistenti basta il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Nel bando 2025 servivano anche:
- cittadinanza italiana e maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici, nessuna condanna che impedisca l’impiego;
- idoneità fisica alle mansioni;
- una PEC o un domicilio digitale, e il pagamento di un contributo di 10 euro.
Per i funzionari del 2025 serviva una laurea magistrale nelle discipline dei beni culturali, con in più, dove richiesto dal profilo, un diploma di specializzazione, un dottorato o un master di secondo livello. Gli architetti dovevano avere anche l’abilitazione alla professione.
Come si svolgono le prove
Assistenti (1.800 posti): una sola prova scritta, su base territoriale, con 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti:
- 25 quesiti sulle materie del profilo;
- 7 di logica e ragionamento critico-verbale;
- 8 situazionali, cioè casi di lavoro in cui scegli il comportamento giusto.
Il massimo è 30 punti e si supera con almeno 21/30.
Funzionari (577 posti): una prova scritta di 40 quesiti in 60 minuti, poi un orale sulle materie dello scritto, con la verifica dell’inglese (almeno livello B1) e delle competenze digitali.
Le commissioni del concorso per assistenti sono state nominate il 27 febbraio 2026. A settembre 2026 il Ministero ha sbloccato i fondi per la convenzione con Formez PA, che gestisce le prove. Secondo quanto riferito ai sindacati e riportato da Quotidiano Arte, lo scritto potrebbe tenersi a novembre 2026, probabilmente in un’unica sede alla Fiera di Roma. Non è una data ufficiale: il diario sarà pubblicato su inPA.
Quanta concorrenza c’è
Tanta, soprattutto per la vigilanza. Nel 2019 il concorso RIPAM per 1.052 assistenti aveva raccolto 209.729 domande, quasi 200 per posto. Per i 1.800 posti del 2025 le domande sono state oltre 200.000, secondo i dati comunicati ai sindacati: un numero esatto ufficiale non è stato pubblicato.
Quanto si guadagna
Gli assistenti entrano nell’Area degli assistenti del contratto Funzioni centrali. Con l’indennità di amministrazione valida per la maggior parte dei ministeri, il netto di ingresso è di circa 1.660-1.700 euro al mese: il calcolo è nella scheda stipendio dell’assistente di ministero. Per archivisti, bibliotecari e gli altri funzionari guarda la scheda stipendio del funzionario di ministero.
Il prossimo bando
Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza il Ministero della Cultura a 482 assunzioni, ma solo 5 posti passeranno da un nuovo concorso: gli altri con procedure diverse. In pratica, oggi le occasioni sono i due concorsi del dicembre 2025, ancora in corso. Se non hai fatto domanda, il prossimo bando grande non ha date ufficiali: lo segnaliamo in concorsi in arrivo.
Consigli pratici
- Prepara i quesiti situazionali: per la vigilanza valgono 8 punti su 40 domande e premiano il buon senso nel servizio al pubblico.
- Parti dal programma del bando: i 25 quesiti sulle materie del profilo sono il blocco più grande della prova.
- Controlla spesso inPA: date e sedi dello scritto saranno pubblicate lì.
- Non aspettare un nuovo bando: con solo 5 posti autorizzati per nuovi concorsi, oggi le possibilità concrete sono i due bandi del 2025.
- Iscriviti agli avvisi per sapere quando escono date e graduatorie.
Fa fede il bando ufficiale pubblicato su inPA e su cultura.gov.it.